Hawaii 13 giorni a capodanno – pagina 2 golden age hotel in istanbul

nei (tanti, troppi) mesi che hanno preceduto il viaggio non ho più aggiornato questo topic ma in attesa del diario, che sicuramente mi metterò di impegno a fare, ora che siamo tornati vi metto l’itinerario che abbiamo hotel a istanbul booking seguito con qualche informazione di base, potrebbe venire utile a qualcuno che sta pensando ad un viaggio in queste meravigliose isole.

Presa questa decisione, ho prenotato immediatamente i voli interni con Hawaiian Airlines, perché le tariffe basse negli orari migliori vanno via piuttosto in fretta. Ho scelto di volare sempre alla mattina molto presto, in modo da sfruttare il fuso orario che ci faceva alzare all’alba ed avere quindi tutta la giornata a disposizione anche il giorno del volo.

Le compagnie aeree attualmente attive per i voli fra le isole sono la Hawaiian Airlines (che vola con aerei grandi) e Mokulele Airlines (che vola con dei piccoli cessna).

Il bagaglio da stiva con Hawaiian è acquistabile soltanto al momento dell’imbarco e costa $25 ma se vi iscrivete (gratuitamente) alla raccolta miglia della compagnia, lo pagate solo $15.

Su tutte le isole swissotel istanbul booking abbiamo noleggiato un’auto, presa su drive-usa.de che aveva i prezzi più competitivi di tutti. Si paga tutto subito ma le prenotazioni sono modificabili e cancellabili fino a 24h prima, io le ho modificate tutte e tre nel corso dei mesi e il servizio clienti è stato efficiente, preciso e veloce. Non posso che consigliare questo broker. I noleggi li abbiamo effettuati con Alamo e ci siamo trovati benissimo: estrema velocità divan hotel istanbul nel ritiro delle auto e ancora più veloce la riconsegna: top! Un’utilitaria è più che sufficiente per tutte le isole, però se su Big Island volete salire in cima al Mauna Kea, vi servirà un 4×4 per affrontare l’ultimo tratto di strada che parte dal Visitor Center fino al summit. La strada è uno sterrato facilissimo, che mi vien da ridere anche solo a chiamare sterrato, ma se ci sono i ranger e avete una berlina o anche un SUV non 4×4 non vi fanno salire, dovete anche avere almeno mezzo serbatoio pieno. Per dovere di cronaca segnalo che tutte le compagnie di autonoleggio non permettono la guida su sterrato, quindi se salite al Mauna Kea o fate altri percorsi su strade non asfaltate, lo fate a vostro rischio e pericolo.

Ad Oahu abbiamo usato airbnb, affittando un piccolo monolocale a Waikiki in zona comodissima con parcheggio incluso (cosa che consiglio, perché parcheggiare puà costare facilmente anche $25 al giorno e trovare posti free in alta stagione è difficilissimo). Nonostante sembri un po’ una Las Vegas con il mare, a me Waikiki è piaciuta e sono contenta di aver alloggiato qui. Era piacevole raggiungere tutti i ristoranti e la spiaggia a piedi, vedere la fauna design hotel istanbul di surfisti che andavano a comprarsi le bibite al supermercato con la tavola da surf sotto il braccio. Sicuramente il lato più finto delle Hawaii ma divertente.

A Big Island abbiamo diviso le nostre 5 notti facendone due sulla costa est a Hilo e tre sulla costa ovest a Kailua-Kona. Scelta azzeccata, anche se le notti su Big Island e specialmente sulla costa ovest non sono MAI abbastanza. A Hilo siamo stati in un albergo (stile motel) un po’ squallido esternamente ma confortevole mentre a Kailua-Kona abbiamo di nuovo optato per un monolocale con airbnb molto molto curato e con dei proprietari davvero super che ci hanno dato tanti consigli utili.

A livello di meteo, una viaggio alle Hawaii va bene in qualsiasi periodo dell’anno. In inverno le temperature sono 4 star hotel istanbul leggermente più fresche che in estate, noi siamo stati costantemente fra i 25 e i 30 gradi, la sera specialmente a Kauai la temperatura era un po’ più fresca e un paio di volte abbiamo indossato la felpa (saranno stati 22 gradi). Non abbiamo mai avuto bisogno di mettere i pantaloni lunghi o un giacchino, la sera dormivamo benissimo con le finestre aperte senza bisogno dell’aria condizionata.

Il cibo alla Hawaii è sorprendentemente buono. Si hanno tutti i grandi classici degli Usa, quindi ottima carne, ottimi hamburger, le super colazioni abbondanti che ti portano a fine giornata, ma con una grande commistione con la cucina asiatica (in particolare giapponese). Abbiamo mangiato buonissimo sushi, tantissimo tonno crudo (poke bowl da urlo!), ma anche superlativi fish tacos. I malasadas (praticamente i nostri bomboloni fritti) sono as hotel istanbul stati molte volte la nostra gradita colazione dolce quando non avevamo voglia di fare le abbuffate americane. Menzione speciale per la colazione hawaiana, il Loco Moco, ossia un hamburger appoggiato su un letto di riso bianco, con sopra un uovo fritto e condito con il gravy e contorno di maccaroni salad. Detto così può far storcere il naso, ma a me è piaciuto.

Un po’ meno entusiasmanti a mio gusto i loro tipici lunch plate, un piatto unico misto con carne in salsa teriaki (manzo o pollo a scelta), gamberi all’aglio, riso e l’immancabile mac salad. I gamberi all’aglio sono però buonissimi, io li ho presi spesso ma da soli e non nel lunch plate. Da provare anche lo shave ice, una specie di granita servita amontagnetta con sopra sciroppo divan hotel istanbul taksim di frutta a piacere, porzioni enormi come solo a quelle latitudini sanno fare.

Questione shutdown: purtroppo il simpatico Trump ci ha messo i bastoni fra le ruote, per fortuna con impatto minimo, ma il Volcanoes National Park, che già a causa dell’eruzione dello scorso anno aveva alcune parti ancora chiuse (come il Thrston Lava Tube purtroppo), ce lo siamo goduti un po’ a metà: la Chain of Craters Road, la strada che porta fino al mare, era chiusa a causa dello shutdown perché considerata a rischio sicurezza in assenza dei rangers che controllano. Peccato.

Veniamo infine ad un giudizio su questo viaggio: sicuramente uno dei più belli mai fatti in vita mia! le Hawaii hanno tutto quello hotel istanbul centre ville che mi piace: una grande varietà di attività, dal mare stupendo, a trekking meravigliosi, natura incontaminata, vulcani attivi e non attivi su cui camminare, incontri con animali acquatici, buon cibo. Le Hawaii sono un paradiso sia per chi ama il mare sia per chi ama le camminate bebek hotel istanbul nella natura e la montagna, sia per chi ama il relax sulla spiaggia e sia per chi ama gli on the road. Siccome a me piace tutto, poter fare ognuna di queste cose in un solo viaggio è stato a dir poco fantastico. Ho poi avuto modo di fare due cose che resteranno per sempre fra le esperienze più belle di sempre: lo snorkeling notturno con le mante e il giro in elicottero.

Mi sono piaciute tutte le isole, Oahu è la più urbanizzata, con una capitale caotica e bruttina, decisamente molto affollata però ha dei posti pazzeschi che non si possono perdere: guidare lungo la costa sud-est è un’esperienza che lascia senza hotel taksim istanbul fiato, Hanauma Bay è una visione divina e le spiagge praticamente deserte e soleggiate della costa ovest, incorniciate dalle montagne verdi smeraldo, sono meravigliose (speriamo che il turismo di massa continui ad ignorare questa parte di Oahu perché è spettacolare e incredibilmente selvaggia). Kauai è la quintessenza del paradiso tropicale, sferzato dagli eventi atmosferici, in gran parte inaccessibile, di un verde inimmaginabile, un vero gioiello del Pacifico. Ha un canyon mozzafiato, una costa tanto bella quanto inaccessibile, gli amanti dei trekking andranno a nozze qui. Il mare non scherza qui come potenza, ma offre anche baie inaspettatamente riparate e a sud abbiamo fatto uno degli snorkeling più belli. Peccato che attualmente la parte nord sia accessibile solo fino ad Hanalei marble hotel istanbul, a causa delle inondazioni dello scorso Aprile il Kalalau trail è chiuso, così come alcune delle spiagge più belle dell’isola (ma dovrebbero riaprire nella seconda parte del 2019). Noi abbiamo visto anche queste parti inaccessibili dall’elicottero, siamo riusciti ad apprezzarne appieno la sua bellezza. Anche se costa, è un’esperienza che vale tutti i soldi spesi, non c’è niente di più emozionante che vedere le decine e decine di cascate in mezzo alle montagne e la Na Pali Coast dall’alto, e in particolare con l’elicottero si riesce proprio ad entrare nelle gole, unico modo per poter vedere questi posti (altrimenti inaccessibili, anche a piedi).

Infine Big Island, l’isola che più di tutte mi ha fatto battere il cuore, se tornassi alle Hawaii e dovessi scegliere solo un’isola non avrei dubbi: Big Island ha semplicemente TUTTO: vulcani non atttivi, vulcani attivi, lava su cui camminare, le spiagge più belle (di sabbia nera, di sabbia verde, di sabbia bianca e finissima, di sabbia dorata e corallina), onde per surfare, baie riparate dove fare il bagno e vedere tartarughe e pesci coloratissimi, MANTE GIGANTI, delfini che saltano e fanno evoluzioni, cascate pazzesche, valli verdissime… devo continuare? La spiaggia nera di Punalu’u rimarrà per sempre il posto del mio cuore di tutto il viaggio, non me ne sarei andata istanbul booking hotel mai da lì.