Five reasons you should include Catania in your next Sicilian trip L’Italo-Americano – Italian American bilingual news source

As it often happens in towns by the sea, the fish market is one of the places where Catania’s colorful character truly shines. And what a character: you see, Catania’s fish market is not your usual outdoor souk style gathering of fragrant, vocal, vibrant stalls. Or it’s not just that, at least. Located just behind the cathedral, it has the peculiarity to have developed inside the tunnels of Charles V’s walls, built during the 16th century to defend the city from potential invasions.

Because of this, the market is both indoor and outdoor and takes place, quite literally, in a piece of history. You’ll find more than fish, too: vegetables and fruit, meats and tripes, all can be found here, at the hearty core of Catania. And if you need to quench your thirst after a visit to the market, look no further than one of the city’s traditional kiosks, or cioscu.

To drink u cioscu, at the kiosk, is a true Catanese tradition: you’ll find them in Piazza Roma and Piazza Cavour, in Piazza della Borsa and Piazza Umberto, the latter being home to the most popular.

The tradition of kiosks in Catania dates back to the 19th century, when vendors would sell water with anise to help people survive the heat. More than a century passed, but the ingredients remain beautifully old fashioned: sugar, fruit, water and natural syrups. Try fresh drinks made with water from Mount Etna and mandarin or tamarind, orzata, or the delicious sciampagnino, made with citron juice, water and soda water, and completo, a fantastic mix of orzata, anise, lemon juice and soda water.

Siamo di nuovo in quel periodo dell’anno. L’estate è finita, torniamo alle nostre abitudini quotidiane e abbracciamo i colori e i suoni confortanti dell‘autunno, eppure è difficile non pensare a un’altra vacanza, ad una vacanza in qualche città bella e ricca di storia e di arte. Questo è il motivo per cui, ogni settembre, Trip Advisor seleziona cinque località europee destinate a diventare particolarmente popolari nei mesi successivi: per rendere la nostra scelta della destinazione un po’ più semplice. Oppure no, a seconda di come la pensi. Quest’anno, il famoso sito di viaggi ha messo una bellezza italiana nella sua lista e, lasciamelo dire, è un po’ inaspettata: Catania. Inaspettata non perché la città non lo meriti, ma perché è facile dimenticare la sua ricchezza di arte e storia, considerando che è circondata da luoghi come Palermo, la Valle dei Templi, Monreale … Sapete com’è: se apri un baule pieno di diamanti preziosi e straordinari, potresti non notare la bellezza di ciascuno.

Questo è il motivo per cui la scelta di Catania da parte di Trip Advisor, come una delle future destinazioni europee del 2019, è benvenuta: si spera che porti più attenzione su una città che merita l’amore – e le visite – di più persone. Ecco cinque motivi per cui dovresti assolutamente includere Catania nel tuo prossimo viaggio in Sicilia: Trip Advisor non è l’unico ad averle notate!

Proprio come il Vesuvio è sinonimo di Napoli, l’Etna significa Catania: alto e maestoso, imponente e spaventoso, ma anche amato, ammirato e rispettato, l’Etna, la cui riserva naturale è stata inserita nel patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2013, è l’anima di Catania. Protegge e incombe sulla città allo stesso tempo, ed è la prima fra le sue tante bellezze ad accogliere i visitatori non appena atterrano all’aeroporto di Fontanarossa. Incornicia le strade barocche di Catania nello stesso modo in cui le Alpi abbracciano le vie di Torino, tante migliaia a nord. Puoi ammirarlo dalla città o, se ti piace il trekking, puoi fare uno dei tanti tour a disposizione che ti portano in giro per il Parco Naturale dell’Etna. La scelta è tua.

Come spesso accade nelle città vicino al mare, il mercato del pesce è uno dei luoghi in cui l’indole colorata di Catania brilla davvero. E che indole: vedi, il mercato del pesce di Catania non è il solito mercato all’aperto in stile souk fatto di bancarelle profumate, piene di voci e vivaci. O almeno non è solo questo. Situato proprio dietro la cattedrale, ha la particolarità di essersi sviluppato all’interno dei tunnel delle mura di Carlo V, costruite durante il XVI secolo per difendere la città da potenziali invasioni. Per questo motivo, il mercato è sia al chiuso che all’aperto e si svolge letteralmente in un pezzo di storia. Troverai anche qualcosa di più del pesce: verdura e frutta, carne e trippa, nel cuore di Catania si può trovare tutto.

E se hai bisogno di dissetarti dopo una visita al mercato, non cercare se non uno dei chioschi tradizionali della città, o cioscu. Bere u cioscu, al chiosco, è una vera tradizione catanese: li troverete in Piazza Roma e Piazza Cavour, in Piazza della Borsa e Piazza Umberto, e quest’ultima ospita il più popolare. La tradizione dei chioschi di Catania risale al 19° secolo, quando si vendeva acqua con anice per aiutare le persone a sopportare il caldo. Più di un secolo è passato, ma gli ingredienti rimangono splendidamente antiquati: zucchero, frutta, acqua e sciroppi naturali. Provate le bevande fresche fatte con l’acqua del monte Etna e il mandarino, il tamarindo, l’orzata, o il delizioso sciampagnino a base di succo di cedro, acqua acqua e soda, e il completo, un fantastico mix di orzata, anice, succo di limone e soda.

Nel corso dei millenni, l’Etna, ha letteralmente fatto la storia della città di Catania: ogni eruzione ha coperto con strati di lava e ceneri edifici e strade, arte e commerci. Ma nulla di un patrimonio così immenso è andato davvero perduto, è semplicemente nascosto sotto terra. Secoli e secoli di storia giacciono sotto la superficie, un sogno archeologico e un luogo per riscoprire le origini di una città, origini che corrispondono a quelle della civiltà in Italia. Sotto le strade dell’attuale Catania, troviamo le Terme Achilliane e quelle della Rotonda, ma anche i resti del più grande anfiteatro romano d’Italia dopo il Colosseo e l’Arena di Verona. Possiamo vedere le prime manifestazioni della fede cristiana di Catania nella chiesa di San Gaetano alle Grotte, caratterizzata da una serie di gallerie sotterranee che furono, molto probabilmente, catacombe e dove probabilmente fu sepolta Sant’Agata. Un vero mondo sottoterra unico e raro.

Se andrai a Catania all’inizio di febbraio, allora avrai la fortuna di vivere una delle più grandi celebrazioni religiose del mondo, la festa di Sant’Agata. Parlando del numero dei fedeli partecipanti, solo la Settimana Santa di Siviglia e la festa del Corpus Domini di Cuzco, in Perù, ne hanno di più. La festa di Sant’Agata si svolge il 3, 4 e 5 febbraio, ma i preparativi iniziano subito dopo la fine delle celebrazioni natalizie. Più di un milione di persone partecipano alle celebrazioni che culminano in una santa processione attraverso la città che tocca i luoghi del martirio di Sant’Agata: tipiche sono le candelore, grandi candele splendidamente decorate portate in spalla dai fedeli. Tuttavia, il vero fulcro della processione è la vara, un grande reliquiario cesellato interamente realizzato in argento e risalente agli inizi del XVI secolo.

E poi, c’è l’eccezionale architettura barocca di Catania, qualcosa che puoi gustare ogni giorno, in ogni strada e in ogni angolo della città. Catania venne gravemente danneggiata dal terremoto del 1693 che distrusse completamente la città di Noto e molti altri villaggi più piccoli della zona. La ricostruzione iniziò quasi immediatamente, in uno stile la cui opulenza non era semplicemente dettata dalle tendenze architettoniche dei tempi, ma anche dalla volontà dell’aristocrazia siciliana di mostrare il proprio potere e ricchezza. I risultati, di cui possiamo ancora godere oggi, sono al tempo stesso opulenti e incredibilmente leggeri, un mix inebriante di due cose opposte ma in qualche modo ugualmente incredibili. Ogni angolo di Catania ha davvero un tesoro da offrire: è ora che tu stesso dia un’occhiata.